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martedì 2 febbraio 2016

Tempo di qualità - 2


0930 Zulu
Al termine di Art Attack (e del Fantabosco, che arriva ogni weekend come bonus aggiuntivo) è ora di far lavare e vestire Trottols, non senza aver promesso alla piccola di non buttare mai più in pattumiera una sola bottiglia di plastica, visto che ha appena scoperto che, una volta riciclate, possono servire per costruire un sottomarino in scala 1:1 perfettamente galleggiante ed in grado si inabissarsi.
Lavaggio e vestizione di Trottols oscillano randomicamente tra due estremi: da una parte c'è la sorpresa, cioè quella configurazione in cui il diavoletto biondo, appunto per sorprendere i genitori, si lava faccia, denti e si veste di tutto punto in modo totalmente autonomo nel giro di tre minuti cronometrati, dall'altra c'è la molle, in cui Trottols si trasforma in una bambola inerte priva di ossa, costringendomi ad acrobazie da Circo Orfei per lavarla e vestirla. Per la cronaca, il tempo record di lavaggio e vestizione di una molle è 32'30". Se fossi allenato ci metterei di meno a correre i diecimila.

1030 Zulu
In un modo o nell'altro Trottols è lavata, vestita e pronta per uscire. 
"Trottols, cosa dici, andiamo a fare un giretto?"
"No! Fuori fa freddo, è inverno!"
"E' vero, è inverno. però stranamente c'è il sole, non c'è vento ed il termometro dice 13 gradi... Prendiamo la bici e facciamo colazione all'Upim?"
"No-o! Ti ho detto che fa freddo! Giochiamo alla scuola o al Gioco dell'Oca!"
No. Il Gioco dell'Oca no. Tutto, ma non il Gioco dell'Oca. Mi gioco, effettivamente un po' presto, l'asso di briscola.
"Trottols, papà deve andare a fare la spesa. Vuoi stare un po' dalle tate (a.k.a. benedetto Babyparking dell'Ipercoop) mentre faccio la coda lunga lunga lunga?"
"No! Voglio stare con te!"
Un buon pareggio. Niente babyparking, ma almeno si esce... Vada per la spesa insieme.

1100 Zulu
Fare la spesa con il diavoletto biondo è un'esperienza ai limiti del mistico, che deve essere affrontata col giusto grado di preparazione e pianificazione. Sebbene la piccola sia oggettivamente poco capricciosa (quando vuole) è sempre una bimba di quattro anni, che non può competere con le menti diaboliche di coloro che studiano la disposizione dei prodotti sugli scaffali dei supermercati. Quindi è fondamentale pianificare il percorso della spesa in modo da schivare le corsie con dolciumi, caramelle e giocattoli vari, cosa non sempre agevole ed a volte impossibile.
Dopo aver infilato Trottols nel carrello inizio ad aggirarmi come il Tomba dei tempi d'oro evitando Nutelle, Minions e pelouches dagli occhi grandi e lacrimosi, maledicendo ad alta voce merchandisers, product placement managers e hostess e considero seriamente la possibilità di comprare dei paraocchi. Nulla posso però contro il maledetto pupazzo delle M&M's piazzato strategicamente davanti alla cassa, che Trottols abbraccia con gli occhi a cuoricino come fosse il suo fidanzatino dell'asilo. Tutto sommato felice di essermela cavata solo con una busta di M&M's (che peraltro mi piacciono e pure parecchio), incappo, oltre le casse quando ho ormai abbassato le difese, nel maledetto palloncino offerto dalla maledetta tizia che vende i maledetti arredamenti e che cerca di convincermi che ho davvero bisogno di un salotto nuovo, pure scontato. 
La buona notizia è che siamo arrivati all'ora di pranzo. Si torna a casa.

- continua -

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